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La Provincia di Ferrara ha realizzato dal 2002 un portale per l’integrazione dei soggetti diversamente abili, tentando una pratica realizzazione di un concorso di azioni convergenti su di un unico tema...
Relazione introduttiva
Il portale regionale appena avviato, ingloba in un certo senso questa idea originaria e intende estendere l’esperienza a tutta la regione.

L’esperienza ferrarese suggerisce di estendere e diffondere, quanto più sistematicamente possibile a livello di tutti i partners interessati la cultura e la pratica redazionale, poiché è indispensabile e vitale aggiornare quotidianamente il portale e ciò si realizza solo se esso diventa un vero e proprio strumento di lavoro in rete.

Tutti noi italiani sappiamo e spesso ci apprezziamo, a ragione per questo, che pur con tanti limiti e approssimazioni è da trenta anni che il nostro paese è all’avanguardia nella volontà e nella determinazione di garantire a tutti le stesse opportunità di studio e di scolarizzazione, come strumento fondamentale ed indispensabile di integrazione del cittadino nella società.

Per assicurare tale diritto- dovere ai soggetti portatori di handicap si pongono in essere tutti gli interventi per rimuovere ostacoli, per esaltare opportunità, rifuggendo dalla tentazione spesso in agguato di ritornare, anche solo in parte, a precedenti soluzioni di classi speciali e di contesti separati.

Con l’abolizione delle classi speciali e l’inserimento dei portatori di handicap nelle cosiddette classi normali si avviò un processo di trasformazione culturale che si riflesse  sugli aspetti formativi più in generale, sul tempo successivo alla scolarizzazione , sulla dimensione lavorativa e sociale del portatore di handicap, e progressivamente sul concetto stesso di diversità e quindi di integrazione.

All’interno, dunque, della classe normale, della scuola normale, della normale società si va ponendo inevitabilmente il problema o l’opportunità di realizzare le condizioni perché tutti i cittadini possano e debbano avere pari opportunità , e ciò non solo perché l’ordinamento giuridico lo reclama ma anche perché tale precetto giuridico, sembra aderente ad atteggiamenti culturali prevalenti( In una inchiesta recente il 97% della popolazione europea ha riconosciuto che occorre fare di più per integrare i disabili nella società  - Eurobarometro 2001-).

Dalle prime equipe medico-psico-pedagogiche figlie anche di una sanità riformata (legge 831 del 1978) e rivolta al territorio e sul territorio, ai massicci interventi formativi di titoli,  prima rigorosamente specialistici e successivamente con prevalenza polivalenti, dai primi inserimenti limitati alla scuola dell’obbligo ad uno sviluppo quantitativo e qualitativo del fenomeno, anche per effetto della sua previsione anche negli istituti di istruzione secondaria di secondo grado.

L’accordo di programma, stipulato nella nostra provincia nel 1982, si è rivelato uno strumento essenziale per tenere i diversi soggetti interessati in costante attenzione nei riguardi di un fenomeno che è evoluto in modo incalcolabile e che a sua volta ha determinato nell’intero sistema scolastico profonde innovazioni didattiche e pedagogiche, così come ha inciso nella sensibilità culturale della società nei riguardi del tema della pari dignità, e delle pari opportunità, in definitiva sul principio stesso di eguaglianza dei cittadini.

Il territorio ferrarese quindi risulta terreno fertile nella concertazione degli interventi che, come detto, i vari Enti mettono in atto a favore degli allievi diversamente abili.

Fitta risulta la rete di collaborazioni che, appunto dal 1982, con la “ Convenzione” - come allora veniva chiamata- inizia un percorso che ha visto, negli anni, una convenzione con le scuole materne statali e non per l’individuazione precoce di particolari distubi, una classificazione provinciale delle disabilità (riconducibile all’ICD10), la nascita di un Centro di Documentazione Handicap…..

Nel frattempo le non trascurabili trasformazioni istituzionali che sono intervenute hanno reso improcrastinabile la revisione dell’accordo di programma stesso ed è questo il primo compito che si è prefigurato la Conferenza provinciale permanente recentemente istituita sulla scorta di una intesa tra il Miur-Ufficio Scolastico Regionale per l’Emilia-Romagna , la Provincia di Ferrara, i Comuni della provincia e le Istituzioni Scolastiche.

Il tempo successivo alla scuola, la dimensione lavorativa, il contenuto stesso del concetto originario di handicap sono in continua evoluzione e reclamano l’attenzione partecipata del mondo della scuola ma anche del territorio in tutte le sue espressioni.

Lo strumento informatico può rivelarsi efficace per consentire alla complessità di non mortificare la razionalità, e può risolvere tanti difetti di comunicazione che spesso impediscono alle relazioni umane di dispiegarsi al meglio.

Nella nostra provincia si è provveduto, e penso si tratti di un risultato positivo e da non disperdere, a classificare le diverse abilità secondo un codice comune e condiviso in modo da ridurre i margini di equivocità e di diversità nei diversi momenti caratterizzanti l’inserimento scolastico degli alunni portatori di handicap o, come oggi si dice, alunni dotati di diverse abilità.

Al gruppo di lavoro che riferirà alla Conferenza permanente i risultati delle proprie osservazioni il delicato compito di individuare le line di azione per il futuro, nonché quello di riorientare le competenze dei molti soggetti della rete.

Di seguito un monitoraggio statistico che testimonia i ” i numeri “ dell’integrazione scolastica dei diversamente abili nella provincia di Ferrara

A.S. 1993/94

TOTALE ALUNNI

ALUNNI H

%

POSTI

RAPP.
DOCENTI
ALUNNI

MATERNA

1.536

17

1.01

12

1/1.4

ELEM.

10.905

198

1.08

95

1/1.2

MEDIA

8.145

227

2.07

94

1/2.4

SUP.

13.496

29

0.02

12

1/2.4

TOTALE

34.082

471

1.03

213

1/2.2

           
A.S. 1994/95

TOTALE ALUNNI

ALUNNI H

%

POSTI

RAPP.
DOCENTI
ALUNNI

MATERNA

1.594

22

1.04

17

1/1.2

ELEM.

10.530

181

1.07

94

1/1.9

MEDIA

7.802

218

2.08

93

1/2.3

SUP.

13.493

36

0.03

17

1/2.1

TOTALE

33.419

457

1.04

221

1/2.0

           
A.S. 1995/96

TOTALE ALUNNI

ALUNNI H

%

POSTI

RAPP.
DOCENTI
ALUNNI

MATERNA

1.652

23

1.04

17

1/1.4

ELEM.

10.419

185

1.08

99

1/1.9

MEDIA

7.406

194

2.07

87

1/2.2

SUP.

13.320

43

0.03

20

1/2.1

TOTALE

32.797

445

1.04

223

1/2.1

           
A.S. 1996/97

TOTALE ALUNNI

ALUNNI H

%

POSTI

RAPP.
DOCENTI
ALUNNI

MATERNA

1.601

22

1.04

17

1/1.3

ELEM.

10.371

188

1.08

101

1/1.9

MEDIA

6.826

169

2.05

74

1/2.2

SUP.

12.667

54

0.04

24

1/2.2

TOTALE

31.465