| Il
portale regionale appena avviato, ingloba in un certo
senso questa idea originaria e intende estendere
l’esperienza a tutta la regione.
L’esperienza
ferrarese suggerisce di estendere e diffondere, quanto più
sistematicamente possibile a livello di tutti i partners
interessati la cultura e la pratica redazionale, poiché
è indispensabile e vitale aggiornare quotidianamente il
portale e ciò si realizza solo se esso diventa un vero e
proprio strumento di lavoro in rete.
Tutti noi italiani
sappiamo e spesso ci apprezziamo, a ragione per questo,
che pur con tanti limiti e approssimazioni è da trenta
anni che il nostro paese è all’avanguardia nella volontà
e nella determinazione di garantire a tutti le stesse
opportunità di studio e di scolarizzazione, come
strumento fondamentale ed indispensabile di integrazione
del cittadino nella società.
Per assicurare tale
diritto- dovere ai soggetti portatori di handicap si
pongono in essere tutti gli interventi per rimuovere
ostacoli, per esaltare opportunità, rifuggendo dalla
tentazione spesso in agguato di ritornare, anche solo in
parte, a precedenti soluzioni di classi speciali e di
contesti separati.
Con l’abolizione
delle classi speciali e l’inserimento dei portatori di
handicap nelle cosiddette classi normali si avviò un
processo di trasformazione culturale che si riflesse
sugli aspetti formativi più in generale, sul tempo
successivo alla scolarizzazione , sulla dimensione
lavorativa e sociale del portatore di handicap, e
progressivamente sul concetto stesso di diversità e
quindi di integrazione.
All’interno, dunque,
della classe normale, della scuola normale, della normale
società si va ponendo inevitabilmente il problema o
l’opportunità di realizzare le condizioni perché tutti
i cittadini possano e debbano avere pari opportunità , e
ciò non solo perché l’ordinamento giuridico lo reclama
ma anche perché tale precetto giuridico, sembra aderente
ad atteggiamenti culturali prevalenti( In una inchiesta
recente il 97% della popolazione europea ha riconosciuto
che occorre fare di più per integrare i disabili nella
società -
Eurobarometro 2001-).
Dalle prime equipe
medico-psico-pedagogiche figlie anche di una sanità
riformata (legge 831 del 1978) e rivolta al territorio e
sul territorio, ai massicci interventi formativi di
titoli, prima
rigorosamente specialistici e successivamente con
prevalenza polivalenti, dai primi inserimenti limitati
alla scuola dell’obbligo ad uno sviluppo quantitativo e
qualitativo del fenomeno, anche per effetto della sua
previsione anche negli istituti di istruzione secondaria
di secondo grado.
L’accordo di
programma, stipulato nella nostra provincia nel 1982, si
è rivelato uno strumento essenziale per tenere i diversi
soggetti interessati in costante attenzione nei riguardi
di un fenomeno che è evoluto in modo incalcolabile e che
a sua volta ha determinato nell’intero sistema
scolastico profonde innovazioni didattiche e pedagogiche,
così come ha inciso nella sensibilità culturale della
società nei riguardi del tema della pari dignità, e
delle pari opportunità, in definitiva sul principio
stesso di eguaglianza dei cittadini.
Il territorio
ferrarese quindi risulta terreno fertile nella
concertazione degli interventi che, come detto, i vari
Enti mettono in atto a favore degli allievi diversamente
abili.
Fitta risulta la rete
di collaborazioni che, appunto dal 1982, con la “
Convenzione” - come allora veniva chiamata- inizia un
percorso che ha visto, negli anni, una convenzione con le
scuole materne statali e non per l’individuazione
precoce di particolari distubi, una classificazione
provinciale delle disabilità (riconducibile all’ICD10),
la nascita di un Centro di Documentazione Handicap…..
Nel frattempo le non
trascurabili trasformazioni istituzionali che sono
intervenute hanno reso improcrastinabile la revisione
dell’accordo di programma stesso ed è questo il primo
compito che si è prefigurato la Conferenza provinciale
permanente recentemente istituita sulla scorta di una
intesa tra il Miur-Ufficio Scolastico Regionale per
l’Emilia-Romagna , la Provincia di Ferrara, i Comuni
della provincia e le Istituzioni Scolastiche.
Il tempo successivo
alla scuola, la dimensione lavorativa, il contenuto stesso
del concetto originario di handicap sono in continua
evoluzione e reclamano l’attenzione partecipata del
mondo della scuola ma anche del territorio in tutte le sue
espressioni.
Lo strumento
informatico può rivelarsi efficace per consentire alla
complessità di non mortificare la razionalità, e può
risolvere tanti difetti di comunicazione che spesso
impediscono alle relazioni umane di dispiegarsi al meglio.
Nella nostra provincia
si è provveduto, e penso si tratti di un risultato
positivo e da non disperdere, a classificare le diverse
abilità secondo un codice comune e condiviso in modo da
ridurre i margini di equivocità e di diversità nei
diversi momenti caratterizzanti l’inserimento scolastico
degli alunni portatori di handicap o, come oggi si dice,
alunni dotati di diverse abilità.
Al gruppo di lavoro
che riferirà alla Conferenza permanente i risultati delle
proprie osservazioni il delicato compito di individuare le
line di azione per il futuro, nonché quello di
riorientare le competenze dei molti soggetti della rete.
Di seguito un
monitoraggio statistico che testimonia i ” i numeri “
dell’integrazione scolastica dei diversamente abili
nella provincia di Ferrara
| A.S.
1993/94
|
TOTALE
ALUNNI
|
ALUNNI
H
|
%
|
POSTI
|
RAPP.
DOCENTI
ALUNNI
|
|
| MATERNA
|
1.536
|
17
|
1.01
|
12
|
1/1.4
|
|
| ELEM.
|
10.905
|
198
|
1.08
|
95
|
1/1.2
|
|
| MEDIA
|
8.145
|
227
|
2.07
|
94
|
1/2.4
|
|
| SUP.
|
13.496
|
29
|
0.02
|
12
|
1/2.4
|
|
| TOTALE
|
34.082
|
471
|
1.03
|
213
|
1/2.2
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
| A.S.
1994/95
|
TOTALE
ALUNNI
|
ALUNNI
H
|
%
|
POSTI
|
RAPP.
DOCENTI
ALUNNI
|
|
|
| MATERNA
|
1.594
|
22
|
1.04
|
17
|
1/1.2
|
|
| ELEM.
|
10.530
|
181
|
1.07
|
94
|
1/1.9
|
|
| MEDIA
|
7.802
|
218
|
2.08
|
93
|
1/2.3
|
|
| SUP.
|
13.493
|
36
|
0.03
|
17
|
1/2.1
|
|
| TOTALE
|
33.419
|
457
|
1.04
|
221
|
1/2.0
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
| A.S.
1995/96
|
TOTALE
ALUNNI
|
ALUNNI
H
|
%
|
POSTI
|
RAPP.
DOCENTI
ALUNNI
|
|
|
| MATERNA
|
1.652
|
23
|
1.04
|
17
|
1/1.4
|
|
| ELEM.
|
10.419
|
185
|
1.08
|
99
|
1/1.9
|
|
| MEDIA
|
7.406
|
194
|
2.07
|
87
|
1/2.2
|
|
| SUP.
|
13.320
|
43
|
0.03
|
20
|
1/2.1
|
|
| TOTALE
|
32.797
|
445
|
1.04
|
223
|
1/2.1
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
| A.S.
1996/97
|
TOTALE
ALUNNI
|
ALUNNI
H
|
%
|
POSTI
|
RAPP.
DOCENTI
ALUNNI
|
|
|
| MATERNA
|
1.601
|
22
|
1.04
|
17
|
1/1.3
|
|
| ELEM.
|
10.371
|
188
|
1.08
|
101
|
1/1.9
|
|
| MEDIA
|
6.826
|
169
|
2.05
|
74
|
1/2.2
|
|
| SUP.
|
12.667
|
54
|
0.04
|
24
|
1/2.2
|
|
| TOTALE
|
31.465
|
| |