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I. Etica e normative a sostegno di un
progetto di vita della persona
Dai
suoi inizi la pedagogia -in quanto scienza filosofica-
insegnò a diffidare delle apparenze, a non credere alle
immagini, non limitarsi al visibile e al consolidato. Ci
ha insegnato da sempre che la persona, al di là del suo
aspetto e dei suoi comportamenti di superficie, del suo
essere o non essere quello che ci si aspetta, del suo
eventuale non corrispondere alle attese, è sempre
qualcosa di Altro, luogo di infinita e insospettabile
povertà e ricchezza insieme, luogo del limite e
dell'oltre.
Persona
è -come individuo- il singolo come datità, quella
particolarissima entità che si forma nel casuale punto di
intersezione di infiniti eventi naturali, storici e
autobiografici. E' l'io come oggetto del suo destino. E'
per essere, ma da solo non saprà mai chi è, né potrà
andare molto avanti; soprattutto non potrà trascendere se
stesso, un se stesso che il non trascendimento depriverà
di essere.
CONTINUA
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