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1.a)
qualificazione relazionale tra ambiente medico e mondo
scolastico;
1.b)
studio statistico e concettualizzazione dei dati
demografici relativi alla disabilità nel territorio
parmense; il perfezionamento dell'anagrafe disabilità,
presso l'Ufficio integrazione del C.S.A., è confluito
anche in azioni
mirate allo sviluppo multimediale dell'archivio H;
1.c)
realizzazione ( ormai in fase conclusiva) di un corso di
formazione per collaboratori scolastici e di un progetto di formazione sull'integrazione tra le
diverse professionalità connesse con la disabilità nella
Scuola, "Per
una integrazione di qualità", promosso dal
Comune, dalla Provincia e dal C.S.A. di Parma;
1.d)
diffusione, ottimizzazione, applicazione degli Accordi di Programma; ne è stato veicolo ideale e propositivo anche
il Convegno svoltosi l'11 novembre 2003, presso il Teatro
Regio di Parma;
1.e)
attività di studio in
fieri sulla classificazione delle tipologie di
deficit, corredato da un inquadramento del rapporto tra
patologie cliniche e compromissioni funzionali e da una
analisi problematicistica delle letture e delle
interpretazioni delle diagnosi funzionali. In questo
quadro di studio si sta sviluppando un solido contributo
alla ricerca epidemiologica a livello provinciale;
1.f)
consolidamento delle intese
progettuali e strategiche tra C.S.A. e i cinque
centri Servizi e Tecnologie per l'Integrazione nella
provincia di Parma (con avvio di sistematici incontri con
i relativi dirigenti scolastici), ai fini della
pubblicizzazione delle attività svolte e della
trasparenza del rapporto obiettivi-esiti
e costi-benefici.
Questi cinque Centri
hanno posto in essere iniziative volte alla
concretizzazione di tecniche coadiuvanti l'integrazione,
secondo la seguente articolazione:
-
IPSIA "Primo Levi" : istituzione di un
portale per sordi;
-
ISISS "Giordani": integrazione in rete;
-
IC di Felino: costituzione di "Una rete per
volare";
-
IPSSAR "Magnaghi"
di Salsomaggiore: effettuazione del progetto
"Le isole dell'arcipelago";
-
IC "Micheli": istituzione di un
"Centro di musicoterapia".
1.g)
preselezione per la partecipazione al Concorso F.I.S.H. ,
concorso che ha visto partecipi l'IC di Collecchio, l'IC
di Medesano, l'IC di Bedonia, l'IC di Borgo Val di Taro.
E'
in cantiere l'iniziativa di diffondere, tramite il
sito telematico del C.S.A. di Parma,
i contributi - tutti
di grande interesse culturale - che da queste
Scuole sono stati dati al
concorso;
-
generale contributo al Concorso Eriksson.
Quali
prospettive di lavoro?
Per
il G.L.I.P.:
I
programmi verso i quali polarizzare, entro il 2005,
l'impegno sono molteplici.
1)
E' allo
studio un percorso di informazione sull'eziologia
multifattoriale dell'autismo, destinato prevalentemente a
dirigenti, funzioni strumentali e docenti operanti nelle
Scuole frequentate da studenti affetti da sindrome
autistica. Input essenziale
è stata la considerazione della molteplicità di
letture (oltre che di filosofie sottese e di
consequenziali schieramenti di scuole mediche) che la
stessa medicina specialistica dà di questa patologia.
Tale percorso informativo, preceduto da un monitoraggio
condotto dal C.S.A. di Parma - Ufficio Integrazione - tra
le Scuole che risultano
frequentate da studenti per i quali è stata
certificata la suddetta diagnosi, intende sfociare in un
corso di aggiornamento/informazione/formazione che possa offrire ai docenti interessati una misura -
conoscitiva ed esauriente - della complessa
problematica e dello spettro delle letture scientifiche
ufficiali.
2)
Si è deliberata la prosecuzione del Corso di
aggiornamento -
congiuntamente promosso dal Comune, dalla Provincia
e dal C.S.A. di
Parma - per la
"formazione di
professionalità integrate" , Corso che poggia,
nel suo assunto tematico e programmatorio, sul principio
della necessità di interagire sinergicamente tra
professionisti e, dunque, di "integrare
l'integrazione", se si vuole che quelli che sono, su
questo terreno, gli obiettivi di fondo siano
effettivamente conseguiti.
3)
Ci si sta impegnando per delineare
due percorsi di formazione, rivolto a dirigenti
scolastici e docenti con funzione strumentale, sui
seguenti temi:
3.a)
approfondimento, rivolto soprattutto ai docenti
curriculari, sulle modalità (strategiche, metodologiche,
relazionali) di interazione culturale e didattica tra PEI
e programmazione curriculare della classe;
3.b)
riflessione -
anche alla luce della legge 53/2003
- sulla valenza orientativa della didattica, soprattutto nel
monoennio conclusivo della Scuola Secondaria di 1° grado.
E', questa, una riflessione indispensabile da operarsi,
soprattutto se si pensa alla consistente divaricazione
orientativa che si verifica, sempre più consistentemente,
fra Istituti Professionali
- verso
i quali si rivolge (o è rivolta?)
la maggioranza degli studenti in situazione di
handicap -
e, d'altro canto, Licei e Tecnici.
Un
attento lavoro di calibratura e di interazione tra le
scelte proprie di una programmazione curriculare e quelle
attinenti ad un piano educativo individualizzato non può
che arrecare pienezza di sostanza tematica, di dialettica
metodologica e di crescita culturale ad un progetto
didattico.
E
questo valga per ogni Ordine di Studi Superiori, non solo
per gli Istituti Professionali, per alcuni dei quali (
come, ad esempio, per l'Alberghiero, in considerazione
della obiettiva complessità delle competenze relazionali
previste dallo specifico statuto degli studi)
dovrebbe esser sfatata la communis
opinio secondo la quale l'oggettiva disponibilità
strumentale e laboratoriale è primaria
condizione facilitante per l'integrazione.
Per
il G.H.L.:
Si
sta lavorando in una duplice prospettiva di :
-
continuità con il precedente gruppo, e, dunque, in una
linea di
conformità con i criterii,
ormai sedimentati,
di particolare attenzione alla scuola dell'infanzia
e alla scuola elementare;
-
innovazione, per quanto riguarda l'Istruzione
Secondaria Superiore, considerato, soprattutto, l'alto
numero di studenti diversamente abili che, nella provincia
di Parma, la frequentano e le necessità, via via sempre
più evidenti, di offrire sostegno didattico-metodologico
per una migliore qualificazione dell'integrazione e degli
apprendimenti disciplinari.
In
tale quadro innovativo si ritiene che sia di fondamentale
importanza la diffusione della consapevolezza, nelle
Scuole, del potenziale di risorse costituito dai docenti
di sostegno e dell'arricchimento (forse non solo
metodologico) che per i docenti
disciplinaristi-curriculari ne può scaturire.
Va,
inoltre, considerato irrinunciabile per il C.S.A. stilare,
con l'aiuto delle Istituzioni Scolastiche,
un'anagrafe di docenti forniti di specializzazione
nel settore Handicap. Se ne avvantaggerà, senz'altro, una
pianificazione di azioni mirate all'aggiornamento che
abbia come punto di riferimento la valorizzazione delle
competenze dei docenti.
Va
aggiunto, per quanto riguarda l'attività del
Gruppo H provinciale, che essa si è polarizzata, in
misura consistente, nello studio attento, caso per caso,
di tutte le situazioni
di studenti diversamente abili segnalate dalle
rispettive istituzioni scolastiche, per assicurare, in
ciascuna di esse, adeguatezza
di sostegno.
Al
di là dell'inevitabile stile
elencatorio-descrittivo
che connota tale relazione di attività
(connotazione, comunque, necessaria per fornire un'idea
dei diversi ambiti di interesse, di riflessione e di
costruzione in fieri),
si considera, come momento
di unificazione, l'impegno di tutti
i componenti il G.L.I.P.
e il G.H.L.
nel finalizzare il proprio apporto al consolidamento e
alla qualificazione dell'offerta formativa che, in tema di
disabilità, le
Istituzioni Scolastiche apprestano, nel convincimento che
sia indispensabile il superare qualsiasi posizione
professionalmente individualistica e irrinunciabile la
ricerca di una linea - scientifica e rigorosa - di
confluenza tra i vari contributi istituzionali. .
Solo
mettendo in campo, con serenità e tenacia,
questo laboratorio di condivisione si potrà dar
concretezza all'obiettivo (destinato, altrimenti, a
restare retorico)
di sostenere le Scuole nella loro strumentazione
didattico-pedagogica.
Solo
una autentica cultura di comunità può dare linfa vitale
alIa coltivazione di
progetti di vita.
La
coordinatrice del G.L.I.P. di Parma
Dirigente
Tecnica Elvira Nota |